2 giugno, Napolitano difende la Repubblica e l'Europa unita

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è recato all'Altare della Patria per l'omaggio al monumento del Milite Ignoto nel giorno della festa della Repubblica. Ad accompagnare Napolitano, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli. Sulle scale del Vittoriano sono presenti anche il premier Matteo Renzi, i presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, il sindaco di Roma, Ignazio Marino.
2 GIU 14
Ultimo aggiornamento: 10:03 | 18 AGO 20
Immagine di 2 giugno, Napolitano difende la Repubblica e l'Europa unita
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è recato all'Altare della Patria per l'omaggio al monumento del Milite Ignoto nel giorno della festa della Repubblica. Ad accompagnare Napolitano, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli. Sulle scale del Vittoriano sono presenti anche il premier Matteo Renzi, i presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, il sindaco di Roma, Ignazio Marino. Nella piazza è schierato un picchetto interforze e la banda dell'Esercito che ha intonato l'Inno di Mameli. C'è stato quindi il passaggio in cielo delle Frecce Tricolori, che hanno lasciato una scia bianco rossa e verde sopra Piazza Venezia. Alle 10.00 ai Fori Imperiali ci sarà la sfilata militare che rappresenta il clou delle celebrazioni per la festa della Repubblica.
Nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il Capo dello Stato ha ricordato l'anniversario del centesimo anno dello scoppio della prima Guerra mondiale sottolineando come "gli Stati europei, che un secolo fa si combattevano con feroce accanimento, oggi sono uniti sotto la stessa bandiera. Nel nome di comuni valori di libertà, giustizia ed eguaglianza, perseguono insieme la prosperità, lungo un irrinunciabile percorso di integrazione economica, politica e istituzionale".
"Ma anche per l'Europa - osserva ancora Napolitano - la pace non è un bene definitivamente acquisito. Lo dimostrano l'acuirsi di gravi focolai di tensione a ridosso dei confini dell'Unione e il necessario, costante impegno della Comunità internazionale nella gestione delle crisi e nel contrasto del
terrorismo e della criminalità organizzata".
[**Video_box_2**]"Nel mondo della competizione economica e della globalizzazione - si legge ancora nel messaggio del
Capo dello Stato - gli strumenti militari dei paesi democratici sono chiamati ad assolvere compiti vitali di dissuasione, prevenzione e protezione per la sicurezza dei
cittadini e a tutela della legalità".
"Di questa complessa e delicata realtà sono da tempo consapevoli protagoniste le Forze armate italiane che, attraverso il processo di profonda riorganizzazione intrapreso, vogliono - sottolinea - decisamente rafforzare le capacità umane e tecnologiche e la prontezza di impiego per assolvere
con efficacia i propri compiti, ricercando nella dimensione europea la principale direttrice di integrazione e di sviluppo. Le Forze armate meritano il profondo apprezzamento del Paese per la professionalità, la dedizione al servizio e il valore dimostrati in tutti i teatri operativi, anche nelle situazioni più difficili".
"Nel giorno della Festa della Repubblica - conclude il Presidente della Repubblica - giungano a tutti voi, soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, di ogni ordine e grado, la considerazione e la gratitudine degli italiani e un fervidissimo augurio. Viva le Forze armate, viva la Repubblica, viva l'Italia!".